In
vista di elezioni politiche così importanti per il popolo italiano,
e anche per noi gay, non possiamo non dichiarare la nostra scelta di
fondo, che parte da un dato di fatto in particolare, e cioè che la
maggioranza uscente, guidata da Silvio Berlusconi si è rivelata la
più antilibertaria della storia repubblicana, con i suoi ministri
(non è necessario ridare i nomi di gente siffatta!) apertamente
omofobi e con i suoi nuovi alleati, quei gruppi fascisti come Forza
Nuova che negli ultimi anni si sono caratterizzati per minacce e
violenze nei nostri confronti.
Pertanto,
pur rimanendo critici verso la parte del programma dell’Unione di
centrosinistra che ci riguarda, con una frase debole e molto
limitativa sulla nostra richiesta di un nuovo istituto giuridico
pubblico come il Pacs, che dia anche alle coppie dello stesso sesso
uno status civile, non possiamo astenerci e non schierarci, perché
siamo consapevoli della necessità di mandare a casa l’attuale
maggioranza di governo come condizione di qualunque riforma futura.
Infatti,
per noi, l’impegno contenuto nel programma dell’Unione potrà
dare vita in seguito ad una legge che affermi una volta per tutte
l’uguaglianza di diritti fra le coppie di fatto omosessuali ed
eterosessuali.
Daremo
il nostro voto a quei partiti di sinistra (Rifondazione Comunista,
Verdi, Ds, Pdci, Rosa nel Pugno, Italia dei Valori) che hanno
inserito nei loro programmi in modo esplicito le nostre richieste
nei propri programmi; (di sicuro non voteremo UDER di Mastella)
riconosceremo
con il nostro voto, nelle relative circoscrizioni, l’impegno di
quelle liste che presentano candidate e candidate del movimento glbt
e garantiscono l’elezione di nostri rappresentanti in Parlamento.
Chi di loro sarà eletto/a avrà molto da lavorare nel prossimo
Parlamento per allargare lo spazio dei diritti civili sul piano
normativo e rappresenterà per noi un punto di riferimento.
Noi
continueremo il nostro lavoro e la nostra lotta nel quotidiano e
nella società civile.
Comunque,
buone elezioni a tutti/e, nostri iscritti e amici/he e compagni/e di
strada.
Stefano
Co’
Presidente
Comitato Provinciale Arci Gay del
Trentino “8 luglio”