|
|
|

|
|
|

|
|
|

|
|
|

|
|
|
|
|
|

|
|
|
0461 260201
largo N. Sauro 11
38100 TRENTO
sede aperta il giovedì 20.30-22.30
(ex giudici di pace vicino alla rosticceria cinese)
|
|
|
Mentre
Giuliana pubblicizza la «cura» degli omosessuali
Cò: «Ci sentiamo discriminati»
Finita
la replica di Pacher, Iori si alza e se ne va. «Ha dato
un’interpretazione della democrazia bizzarra e artificiosa che non
ha fondamento storico - attacca il consigliere di Rifondazione - e
francamente comincio ad avere difficoltà a stare in un consiglio
inadeguato, che dà diritto di ospitalità ad un fascista ed ai suoi
accoliti». Deluso anche Stefano Cò, presidente di Arcigay: «Non
è vero - replica al sindaco - che la città di Trento accetta tutti
perché noi ci sentiamo discriminati. E lui oggi non ha espresso
un’opinione. Io come cittadino mi aspetterei che chi posso aver
contribuito ad eleggere tenga conto dei miei diritti». Pacher,
seduto al suo posto durante la sospensione, appare innervosito ma
non polemizza: «Io - commenta - la solidarietà la esprimo con il
mio agire quotidiano. Tutti comunque possono manifestare la loro
indignazione, basta che non impediscano al consiglio di lavorare».
Poco distante Emilio Giuliana (nella foto), la pietra dello scandolo,
ribadisce la sua posizione: «Chi ha ragione non può che essere
sereno». Più tardi darà ai giornalisti alcune fotocopie di
articoli in linea con le sue tesi. Titoli: «Omosessualità e
speranza - terapia e guarigione nell’esperienza di uno psicologo»
e «La Lettera sulla cura pastorale delle persone omosessuali».
|
|