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La mozione contro l'omofobia di
Trento
http://www.arcigay.it/mozione-contro-omofobia-trento
Al
sig Coradello
e agli altri che non condividono e
criticano le deliberazioni civili del Comune di Trento sull’omofobia
credo che si possa rispondere con le convinte parole del
Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano che, incontrando
una delegazione delle associazioni lgbt italiane, insieme ai
rappresentanti della Rete RE.A.DY. (a cui il comune dovrebbe
aderire), ha affermato che la lotta all'omofobia "non è
soltanto la causa delle associazioni degli omosessuali, così
come la causa dei diritti delle donne non è solo la causa delle
associazioni delle donne. E' una causa comune, è una causa
generale, è una questione di principio, è una questione di
fondamento costituzionale". Questo concetto è stato più
volte sottolineato dal Parlamento europeo, dall’Arcigay, dall'ILGA
e da tutte le altre associazioni lesbiche, gay, bisex e trans
nel definire quanto la lotta contro ogni forma di omofobia e
transfobia sia un impegno per l'intera società nell'interesse
della società intera, non solo di una sua minoranza.
Posso poi aggiungere che la testimonianza
migliore della loro importanza ed efficacia sia l’appello di
Enrico e Matteo, i due ragazzi picchiati a Padova a causa della
loro omosessualità, per la manifestazione del 16 giugno scorso,
una passeggiata mano nella mano per le vie del centro:
"Padova chiama, vive e non si piega.Una città chiama a
raccolta le sue migliori energie per dimostrare solidarietà a
tutti coloro che la cecità fascista colpisce, prendendo spunto
da quello che recentemente ha dovuto vedere, estendendo
l'indignazione a ogni caso analogo. E chiama anche a una
mobilitazione permanente e serena, fino a che il Veneto e
l'Italia non sapranno far seguire a uno sdegno - che si spera
condiviso - il minimo coraggio di un gesto politico e
legislativo. Perché questa città vive e vuole vivere la sua
realtà aperta a tutte le differenze, senza la diffidenza verso
chi ama, parla o crede in modo diverso dalla maggioranza dei
suoi cittadini.
E' un microcosmo questa nostra città - un laboratorio - in cui
anche la maggioranza non accetta di piegarsi allo stereotipo
offensivo di un Veneto chiuso, ignorante e
reazionario. Ed è per questo che noi non ci piegheremo mai
all'intimidazione di chi ci vorrebbe ancora più discreti o ci
vorrebbe tanto fragili da nasconderci; tanto barbari da reagire
con la violenza o tanto superficiali da generalizzare la
condanna dal nostro aggressore fino alla nostra terra e ai
nostri tempi, che sono sì sfortunati, ma anche capaci di
resistere ed essere accoglienti e solidali.
Così noi ieri abbiamo denunciato, oggi manifestiamo e domani ci
abbracceremo ancora. Perché sappiamo che non esiste peggiore
sconfitta di barattare la propria dignità, il proprio amore e
il proprio orgoglio con una "sicurezza" fatta di
vergogna e di ipocrisia. Salutiamo allora tutti coloro che con
la loro solidarietà hanno voluto esserci vicini; nella speranza
che alle parole seguano i fatti e che questo sdegno si faccia
abbraccio, appello, legge e infine vittoria".
Se ciò vale per Padova, perché non dovrebbe
valere per Trento, e per qualsiasi altra città italiana, e del
mondo?
Stefano Cò, presidente del C.P. Arcigay del Trentino "8
luglio"
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Ingresso libero
Presso la sede della sezione del Comitato
Provinciale A.N.P.I. di Trento
Via al Torrione, 8
Tel. 0461/238874
Per info Carla e /O Alberta 3337978889

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Il Comitato Provinciale di Trento dell’A.N.P.I.
in collaborazione con la Fondazione Museo
Storico del Trentino
"DONNE E
RESISTENZA"
 | Martedì 20 aprile ore 17.00 |
L’AGNESE
VA A MORIRE di
Giuliano Montaldo, ITA, 1976, 135’
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Giovedì 29 aprile ore 18.00 |
IL SOLE
SORGE ANCORA di Aldo
Vergano, ITA, 1946, 90’
 | Giovedì 6 maggio, ore 18.00 |
LIBERA, AMORE MIO
di Mauro Bolognini, ITA, 1975, 110’
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Venerdì 14 maggio, ore 18.00 |
ROSENSTRASSE
di Margarethe von Trotta, GER/HOL, 2003, 136’
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Giovedì 20 maggio, ore 18.00 |
LA ROSA BIANCA-SOPHIE SCHOLL di Marc
Rothermund, GER, 2005, 117’
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DOPO IL CONGRESSO NAZIONALE DI
PERUGIA…
Tutti i documenti e le notizie (in
aggiornamento)
http://www.facebook.com/l/5faec;www.arcigay.it/xiii-congresso-nazionale-arcigay
2 Interviste al nuovo presidente
http://www.facebook.com/l/5faec;www.arcigay.it/due-interviste-paolo-patane
L’esperienza con i volontari e le volontarie di Omphalos
http://www.facebook.com/l/5faec;www.arcigay.it/altro-congresso
I VIDEO
5 ANNI DI RETE GIOVANI
http://www.facebook.com/l/5faec;www.arcigay.it/5-anni-rete-giovani
25 ANNI DI ARCIGAY
http://www.facebook.com/l/5faec;www.arcigay.it/video-25-anni-arcigay
PRIMAVERA DEI DIRITTI A BARI
http://www.facebook.com/l/5faec;www.arcigay.it/bari-primavera-dei-diritti
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clikkando
sull'imagine andrai su youtube a vedere la sequenza completa
commenti
ed impressioni sul PRIDE |
MOZIONE
Contro
l’omofobia
presentata
dai consiglieri: Lucia Coppola, Giovanna
Giugni
Dario Maestranzi, Francesco
Porta
COMUNE DI TRENTO
clikka
qui per leggere il contenuto
Siamo più che contenti che i consiglieri comunali
di Trento Lucia Coppola, dei Verdi, Giovanna Giugni, di Italia dei
Valori, Dario Maestranzi, dei Leali, e Francesco Porta, della
Federazione della Sinistra, dietro nostro sollecito, abbiamo
presentato una mozione contro l'omofobia proprio il 27 gennaio,
Giornata della Memoria, in cui ricordiamo anche l'Omocausto,
e ci auguriamo che presto sia messa alla discussione comunale e
all'attenzione della cittadinanza trentina. E siamo
particolarmente soddisfatti dagli impegni fattivi contenuti in essa.
Rimarchiamo la sua importanza perché dopo la
bocciatura da parte della Camera della proposta di Legge Concia
contro l’omofobia dello scorso 13 ottobre, è nata la
"Maratona contro l’omofobia" per sostenere e dare forza
alla proposta legge contro omofobia e transofobia di nuovo in
discussione in Commissione Giustizia dal 10 dicembre 2009. Sono
state promosse ed approvate nei consigli comunali, provinciali e
regionali mozioni contro omofobia e transfobia in tutta Italia, da
Torino a Roma, dai capoluoghi di provincia e dalle piccole città
della Lombardia, dell'Emilia Romagna e della Toscana a quelle della
Calabria ecc. fino ad ora.
Dopo il primo pronunciamento della Camera dei
Deputati della proposta di legge Concia, le persone lesbiche, gay,
transgender, bisessuali, queer, intersessuali e chi in Italia ha
ancora a cuore i valori democratici e costituzionali si attendono
dalla politica segnali chiari ed inequivocabili.
Nella prima fase, conclusasi il 1° dicembre 2009,
è stata lanciata l'iniziativa della maratona, con il proposito di
coinvolgere quanti più territori possibile nell'adozione di mozioni
e ordini del giorno a tesi a contrastare l'omofobia e la transfobia
dal più piccolo comune alla più grande regione d'Italia.
Inizialmente lanciata dal Partito Democratico e da
Sinistra Ecologia Libertà l'iniziativa si rivolge ora anche ad
altre forze politiche per rispondere con un atto di civiltà al
vergognoso episodio che ha macchiato la storia della nostra
Repubblica, quando il 13 ottobre 2009 la Camera dei Deputati ha
sostanzialmente definito incostituzionale il concetto di
"orientamento sessuale", aprendo la strada a uno
smottamento giuridico che rischia di veder messe in discussione
anche le precedenti disposizioni che vi fanno riferimento.
Attraverso la Maratona contro l'omo-transfobia si
chiede a tutti i consiglieri regionali, provinciali, comunali e
municipali dei gruppi di tutte quelle forze che sostengono la
battaglia per il riconoscimento dei diritti per le persone lgbtqi di
appoggiare ed incoraggiare l'azione in corso in parlamento per
sollecitare l'approvazione di una legge contro la omo-transfobia.
Con questo spirito, invitiamo i consiglieri
ed assessori a scaricare e mettere in discussione in tutti i
consigli regionali, provinciali, comunali e municipali la mozione
contro l'omofobia e la transfobia e ad inserire sul sito
maratonaomofobia.it i dati sull'andamento delle proposte che
presentano, consentendo così ai cittadini di dare la loro adesione,
in una vera e propria maratona di civiltà, che speriamo che investa
tutto il Paese, dal più piccolo comune alla regione più grande.
Stefano Cò, presidente del C.P. Arcigay del
Trentino "8 luglio"
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